Il nostro Mental Training

Come servizio di neuropsicologia somministriamo test standardizzati a persone affette da disordini neuropsicologici causati dall’invecchiamento o da lesioni cerebrali, bambini con difficoltà di apprendimento o persone che sentono di non riuscire più a ottimizzare le proprie capacità.

Ad ogni persona che si affida al nostro studio forniamo un trattamento individualizzato e specifico.

A chi è rivolto

Il nostro servizio di Mental Training è rivolto a tutti coloro che necessitano di ottimizzare le proprie performance intellettive, sia in termini di miglioramento delle prestazioni cognitive (per esempio maggiori capacità di concentrazione e memoria) sia in termini di maggiori capacità di focalizzazione e perseguimento di obiettivi.

Ci occupiamo di riconoscere e valutare il problema cognitivo, individuare il target possibile da raggiungere e concordare le modalità migliori di intervento al fine di migliorare la qualità di vita della persona.

Le fasi del trattamento

Step 1 – Valutazione approfondita delle capacità cognitive al momento dell’inizio del trattamento.

Step 2 – Definizione degli obiettivi e pianificazione delle attività di riabilitazione.

Step 3 – Training cognitivo individualizzato.

Step 4 – Valutazione di fine trattamento.

Il Neurofeedback

Il Neurofeedback è un procedimento attraverso il quale si impara a modulare e auto-regolare il proprio sistema nervoso centrale. Tale autocontrollo si acquisisce osservando il proprio elettroencefalogramma elaborato e visualizzato su un computer, imparando a modificarlo. Quando la modificazione avviene nella direzione voluta il computer emette un feedback sonoro o visivo, così che la persona sa che sta lavorando bene! Il paziente svolge un ruolo attivo durante tutta la terapia, poiché impara progressivamente a modulare la propria attività cerebrale sotto la costante guida del terapeuta e del computer. In questo modo, grazie a un esercizio continuativo, i risultati positivi raggiunti divengono stabili nel tempo.

In breve, il Neurofeedback:
– è assolutamente indolore e non invasivo;
– non presenta effetti collaterali (a differenza di una terapia farmacologia) perché non vengono introdotte sostanze nell’individuo, somministrate correnti elettriche o campi magnetici di alcun genere;
– è una terapia biologica ma non farmacologia, che modifica, cioè, le connessioni tra le cellule cerebrali senza un intervento di tipo biochimico (farmaco);
– è un tipo di terapia che va modulata sulle caratteristiche peculiari di ogni persona e, quindi, richiede un adattamento continuo;
– consiste in una attività piacevole, anche se richiede concentrazione, sia per gli adulti sia per i bambini. Nel caso di questi ultimi le sedute si svolgono visionando dei cartoni animati e cercando di modificare le dimensioni dello schermo: un po’ come di fronte ad un videogioco!

 

Cosa avviene durante una seduta?

Si fa accomodare la persona su una poltrona in modo che si senta rilassata. Si ‘attaccano’ con apposite paste gli elettrodi sulla sua testa e si attiva il computer posto di fronte a lei. Il computer può mostrare feedback diversi. Con gli adulti usiamo quadri, paesaggi o oggetti che mutano forma, ruotano, sfumano, oppure segnali acustici (musica, campanelli), etc. Ai bambini, invece, facciamo vedere dei cartoni animati; in questo caso il feedback è costituito dalla grandezza della schermata del cartone animato: quando il bambino lavora bene lo schermo si ingrandisce, altrimenti resta piccolo.
Ogni seduta dura in media 45-50 minuti, anche in base alla capacità della persona di mantenersi concentrata. Un training completo prevede circa 30-40 sedute, in genere due o tre a settimana, per cui il tempo complessivo varia dai 3 ai 7 mesi. I primi cambiamenti cominciano ad evidenziarsi attorno alla quindicesima seduta. In genere si tratta di risultati molto rilevanti; nel Disturbo di Attenzione e Iperattività sono uguali a quelli conseguiti con il Ritalin, il farmaco oggi più utilizzato (che essendo una amfetamina può dare effetti collaterali non trascurabili).

Applicazioni

Disturbi dell’Attenzione e dell’Iperattività,
– Riabilitazione cognitiva nei Traumi Cranici, negli Ictus e nelle Demenze,
– Disturbi d’Ansia,
– Disturbi Depressivi,
– Disturbo Ossessivo Compulsivo,
– Autismo,
– Disturbi dell’Apprendimento,
– Epilessia,
– Bruxismo.

Le abilità cognitive principali

Linguaggio: Sistema di comunicazione che permette di trasmettere informazioni significative attraverso dei comportamenti (segnali) che devono essere interpretati dal ricevente.

Memoria: Persistere di un apprendimento che può diventare disponibile in un momento successivo. Le informazioni che acquisiamo vengono immagazzinate e possono poi essere recuperate.

Attenzione: Capacità della mente di dare una particolare rilevanza a stimoli specifici ignorando quelli non pertinenti, qualcosa in più della semplice percezione, infatti l’attenzione può essere portata anche su stati mentali.

Funzioni Esecutive: Insieme di funzioni corticali superiori che servono per il controllo pianificazione del comportamento. Inibizione, monitoraggio dell’informazione, flessibilità cognitiva sono solo alcuni esempi.

Percezione: Funzione che ci permette di cogliere le informazioni sensoriali che vengono trasdotte sotto forma di segnali elettrici interpretabili dal nostro cervello.

Funzioni Prassiche: Capacità di compiere gesti coordinati e diretti ad uno scopo. Sono qualcosa in più dei semplici movimenti riflessi.

 

 

 

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